giovedì 9 agosto 2012

Buon compleanno, Anne


“Non è rimasta abbastanza a lungo a Bath”, disse (il capitano Wentworth, ndr) per gustarne le serate”. “Oh, no! Il loro consueto andamento non mi attrae per nulla. Non mi piace giocare a carte”. “Lo so, in passato non le piaceva. Di solito le partite a carte non le interessavano; ma col tempo cambiano molte cose”. “Non sono tanto cambiata”, esclamò Anne, e non aggiunse altro, temendo oscuramente che quanto aveva detto venisse frainteso.
E’ ad Anne Elliot, la protagonista di Persuasione dell'infinita Jane Austen, che torno quando il tempo, dei giorni e del cuore, è più lacerato e disarmonico. Perché lei è la donna che, dalle pagine di un libro bello e imperfetto rispetto ad altri testi della Austen, bellissimi e perfetti fino al prodigioso, più attira nel suo percorso interiore: che la conduce ad una pienezza serena ed equilibrata.
Come osserva Anna Luisa Zaza, “Anne deve in verità combattere una lotta ardua e tenace per esprimere se stessa, per rendere noti i suoi sentimenti, le sue emozioni, per imporre a se stessa e agli altri la realtà del proprio Io senza uscire da quei confini di discrezione, di gentilezza, di ‘eleganza’, di rigore che la sua educazione, la sua stessa natura le tracciano intorno”.
Lei che non è una “giocatrice di carte”, vince la partita perché vince se stessa, usando il tempo per imparare a riconoscere, accettare, esplicitare con eleganza quieta ma senza infingimenti, la sua verità più profonda. E la sua tenacia nel non disperdere le sue energie interiori, anzi nel riportarle verso il nucleo centrale dell’io, le regala una nuova giovinezza. Che non perderà più, nello scorrere dei giorni, perché il recupero armonico del passato, le consente ormai di affrontare in pienezza il presente.

Essendo nata l'8 agosto del 1787, oggi è il suo compleanno. Auguri, Anne.

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