sabato 21 febbraio 2015

Fuori. Racconti per ragazzi che escono da Nisida







Otto piccoli laboratori letterari che consentiranno ai ragazzi di altrettante scuole napoletane di confrontarsi con alcuni autori che hanno partecipato al Laboratorio di Scrittura che ha dato vita, in questi ultimi anni, a cinque volumi, Racconti per Nisida, Racconti per Nisida e l’Unità d’Italia, Racconti per Nisida, isola d’Europa, (trilogia pubblicata da Guida) La Grammatica di Nisida, Parole come Pane. La Sintassi di Nisida (Caracò editore).



Un’occasione per riflettere sulle problematiche che producono e/o favoriscono la devianza minorile (con uno sguardo particolare alle ragazze) e, soprattutto, per affrontare i temi (attese, speranze, difficoltà) del “ritorno in libertà” che stanno al centro del nostro sesto volume Fuori. Racconti per ragazzi che escono da Nisida (Caracò editore).

Il 7 marzo, dalle 9.00 alle 13.00, a Nisida.


Un libro, sei libri, i ragazzi di Nisida, i ragazzi di Napoli, la scuola di Nisida, le scuole del territorio, gli autori dei racconti: parole che provano a interpretare un pezzo di mondo perché non resti com’è.





Le immagini si riferiscono ad una passeggiata, nel settembre 2014, nel Parco letterario di Nisida degli autori che hanno partecipato al Laboratorio di Scrittura 2014-2015

domenica 15 febbraio 2015

Difendere la Patria








Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
(Qo, 3, 1-8)


Art.11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 52
La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.



Mai, dalla fine della seconda guerra mondiale, l’Italia è stata così vicina – fisicamente vicina – a ciò che dice l’articolo 52 della Costituzione: l’unico che utilizzi il termine “sacro”, tra l’altro accoppiato al maiuscolo di “Patria”.

C’è sgomento anche nel semplice doverne prendere atto. Eppure.

(Ci sono bandiere che mai dovranno sventolare né a San Pietro né in nessuna altra nostra città).