martedì 3 febbraio 2015

Il discorso di Mattarella visto da Nisida






Alle 9.20 scendiamo – tutti i ragazzi che frequentano la scuola (meno pochissimi che vogliono restare in aula) e gli insegnanti (meno uno che rimane con i ragazzi di cui sopra) – a vedere, in tv, il giuramento del nuovo Presidente e, soprattutto, a sentire il suo discorso.

Visto che sto qui da più di un trentennio, non è la prima volta che provo a far sentire ai ragazzi un discorso d’insediamento del Capo dello Stato.

La novità, rispetto a precedenti esperienze, sta nel fatto che esco dalla mattinata senza aver dovuto sostenere una faticata.

I ragazzi ascoltano, attenti. Solo qualcuno mostra tracce di cedimento d’attenzione negli ultimi minuti.

Poi, proviamo a commentare. A legare quello che ha detto Mattarella agli articoli fondamentali della Costituzione (soprattutto al 3), che abbiamo già letto e spiegato in classe.

Un ragazzo osserva: Non ha detto niente delle carceri. Ma non ne viene fuori nessuno strascico polemico: se il concetto è applicare la Costituzione, l’articolo 27 l’abbiamo studiato bene, quindi è sottinteso che…

Insomma, una bella lezione di Cittadinanza e Costituzione (a me non dispiace chiamarla ancora Educazione Civica). 

Grazie, Presidente.


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